-
Il Rinascimento: l’epopea degli ebrei di Nepi e del suo territorio sotto il giogo dell’Unico Aretino
Il paesaggio profondo, aspro e silenzioso delle forre tufacee che stringe in un abbraccio Nepi e la vicina Castel Sant’Elia custodisce tra le pieghe dei suoi archivi una storia di straordinaria intensità culturale, fermento economico e drammaticità politica. Si tratta delle vicende del popolo ebraico del distretto nepesino che, tra il XV e il XVI secolo, visse in questo scorcio della Tuscia laziale un’esperienza storica unica nel suo genere, segnata inizialmente da un’inaspettata tolleranza e, successivamente, dalle feroci vessazioni subite durante il Rinascimento per mano di uno dei governatori più avidi e controversi dell’epoca. Mentre nel resto del Patrimonio di San Pietro la quotidianità delle famiglie israelitiche era scandita da…
-
Nepi tra due amministrazioni: da Roma a Viterbo (1924–1928).
Nel giro di pochi anni, tra il 1924 e il 1928, Nepi fu al centro di una serie di interventi legislativi che ne modificarono più volte l’inquadramento amministrativo. Si tratta di passaggi che acquistano significato solo se inseriti nel contesto della più ampia riorganizzazione dello Stato italiano negli anni Venti, quando si passò da un sistema ancora legato alle articolazioni post-unitarie a un nuovo assetto, più centralizzato e funzionale agli obiettivi del regime. All’inizio del decennio, Nepi apparteneva alla Provincia di Roma ed era inclusa nel circondario di Viterbo. Questo elemento è fondamentale: Viterbo, pur essendo un centro amministrativo importante, non era ancora una provincia autonoma, ma una circoscrizione interna…





